mercoledì 6 febbraio 2013

Pasta Integrale al Pesto di Pistacchi e Ricotta salata

I più fortunati hanno un parente lontano che ogni tanto manda ai congiunti di città alcune prelibatezze o 'generi di conforto' fatti in casa: nel nostro caso il nostro benefattore, o meglio, benefattrice, si chiama zia Virginia e ci ha fatto pervenire directly from Sicily una ricotta salata stagionata da urlo.
L'abbiamo usata in questo pesto: prepararlo è davvero semplicissimo. Il sapore è molto deciso, la ricotta sa il fatto suo,  quindi non vi occorrerà altro condimento se non l'olio per tenere uniti tutti gli ingredienti.
Durante una delle nostre uscite, alla Drogheria Plinio, un posto davvero molto carino dove si può pasteggiare in tutte le accezioni milanesi del termine e comprare prodotti alimentari, abbiamo preso le Penne rigate integrali Alce Nero che ci stanno davvero a pennello.

Per 6 persone:
500 g di pasta corta integrale
70 g pistacchi al naturale
90 g ricotta salata stagionata in scaglie
2 cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo)
8 cucchiai di olio extra vergine
Pepe q.b.
Per decorare: granella di pistacchi e riccioli di ricotta

Mettere i formaggi, i pistacchi e l'olio nel frullatore; sminuzzate più o meno grossolanamente, come più vi piace. Pepate.
Cuocete la pasta al dente e conditela col pesto, girando bene. Se dovesse risultare troppo secco aggiungete altro olio, poco alla volta. Decorate il piatto con la granella di pistacchi e la ricotta a riccioli (per ottenerli aiutatevi con un pelapatate).

martedì 17 luglio 2012

Torta Schöppenstedt

Sopravvalutarsi non è mai una bella cosa, in nessun ambito. Ma quando ti cimenti nella realizzazione di una torta di alta pasticceria pensando di potercela fare nei tempi stimati dallo chef, Adolf Andersen nello specifico, l'epic fail è inevitabile. Base di pastafrolla, anima di pan di Spagna, due creme diverse (veloci, per carità) e rifinitura; nel mezzo, qualche errore di traduzione da interpretare e l'autostima che vacilla. Ce la faranno i nostri eroi?
Era un po' che sfogliavamo il libro Specialità di Pasticceria indecisi su quale ricetta buttarci; alla fine abbiamo scelto questa perché c'era solo un ingrediente mai sentito prima: il nougat, che qui non è il torrone ma una crema da spalmare tipo Nutella ma con più nocciole (che per altro non siamo riusciti a reperire e quindi è stato sostituito in modo assolutamente arbitrario e con pessimi risultati dal cioccolato gianduja). Per tutto il resto ci siamo attenuti scrupolosamente alla ricetta, che prevede l'utilizzo dell'amido di frumento che per la cronaca ha ucciso senza troppo garbo il piacere di veder nascere, rimestata dopo rimestata, la crema.
Questo è il risultato finale:


Per la pasta frolla:
90 g di farina
1 tuorlo d'uovo
30 g di zucchero vanigliato
1 pizzico di sale
60 g di burro
1 bustina di vanillina

Per la crema alla vaniglia:
300 ml di latte
2 tuorli d'uovo
40 g di zucchero
18 g di amido di frumento
1 pizzico di sale
1/2 stecca di vaniglia

Per Pan si Spagna Schöppenstedt:
4 tuorli d'uovo
4 albumi
110 g di zucchero
40 g di farina
40 g di amido di frumento
50 g di mandorle macinate
30 g di cacao in polvere
1 cucchiaino di cannella
100 g di pasta di marzapane
2 pizzichi di sale

Per la crema di cioccolato:
300 ml di latte
1 tuorlo d'uovo
40 g di zucchero
2 cucchiai di cacao in polvere
20 g di amido di frumento
1 pizzico di sale

Per la crema Schöppenstedt:
2 cucchiai di latte
350 ml di panna da montare
50 g di nougat di nocciole (spassionatamente consigliamo la Nutella)
3 fogli di colla di pesce

Da spalmare:
50 g di cioccolato al latte 

Se dopo aver letto la lunga lista di ingredienti non vi siete ancora persi d'animo, iniziate preparando il Pan di Spagna Schöppenstedt: setacciate la farina, l'amido, il cacao e le mandorle. In un'altra terrina, unite al marzapane i tuorli, il sale e la cannella mescolando bene. Montate a neve gli albumi con lo zucchero. Amalgamate un quarto degli albumi con il marzapane, incorporate il resto aiutandovi con una spatola. Unite per ultimi gli ingredienti secchi preparati in precedenza. Infornate a 160° in uno stampo a cerniera del diametro di 24 cm per 30 minuti. Sfornate e fate raffreddare bene prima di ricavarne tre dischi tagliandolo in orizzontale.

Preparate la pasta frolla impastando rapidamente tutti gli ingredienti. Fate riposare in frigo per un'oretta e poi stendete la pasta rotonda 24 cm. Utilizzate lo stesso tampo a cerniera del Pan di Spagna. Infornate 180° per circa 10 minuti o fino a quando i bordi non saranno coloriti. Fate raffreddare bene.

Per la crema di cioccolato, far bollire 250 ml di latte con lo zucchero ed il sale. Lavorate i tuorli, il latte, l'amido ed il cacao con le fruste. Lontano dal fuoco, versate il tutto nel latte e mescolate bene. La crema sarà pronta in pochissimo.

Preparate la crema alla vaniglia mettendo in un pentolino 250 ml di latte, lo zucchero, il sale e la stecca di vaniglia aperta longitudinalmente e portando ad ebollizione. Lasciate in infusione per un po', fino a che non sarà tiepido; se volete, grattate l'interno della stecca di vaniglia e aggiungetelo al latte. Mescolate bene i tuorli con l'amido e il resto del latte e aggiungere al latte tiepido. Rimettete sul fuoco e continuate a girare fino a che la crema non sarà densa.

Iniziate a comporre la torta mettendo sul fondo dello stampo a cerniera la pasta frolla. Poi, fate fondere il cioccolato a bagnomaria e spalmatelo sulla base. Coprite con una delle tre fette di Pan di Spagna; versate la crema alla vaniglia ancora calda, aspettate qualche minuto e poi coprite con il secondo strato. Versate la crema al cioccolato e coprite con l'ultimo disco. Mettete a riposare in frigo.

Per finire preparate la crema Schöppenstedt sciogliendo la Nutella a bagnomaria e aggiungendo la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Mescolate bene. Montate la panna e unitela delicatamente alla crema ormai fredda. Stendete sulla torta e rimettete in frigo per un paio d'ore. Decoratela con scaglie di cioccolato prima di servire.




sabato 30 giugno 2012

Involtini con Luganega di Monza


Ottorina Perna Bozzi: questo il nome di colei che ci ha fatto scoprire la differenza tra le normali salsicce che si comprano al super e la vera Luganega di Monza.
E' l'autrice di un libro intitolato Vecchia Brianza in Cucina, che possediamo nell'edizione del 1975, pieno di ricette tradizionali, alcune un po' ambigue (tipo il ghiro arrosto). Tra queste la Luganega spunta un po' ovunque, must della cucina brianzola di qualche decennio fa.

Lettura interessante dobbiamo dire: è palese la distanza siderale tra la cucina di una volta, quando l'imperativo era nutrirsi, e quella a volte un po' troppo scenografica dei nostri chef. Ci riferiamo anche all'abuso del termine 'impiattare'.

Tornando alla Luganega, abbiamo scoperto che i macellai ormai la preparano solo su richiesta e la ricetta originale, secondo la nostra nuova Bibbia dei fornelli, ha molto meno grasso e una piccola percentuale di grana grattugiato che la rende, oltre che più chiara rispetto alle altre salsicce, anche più leggera. Infine, per amalgamare il tutto, si usa il vino bianco al posto di acqua o brodo.
Le sue origini non sono per nulla certe: Lugano, Lucca o la Lucania, non si capisce bene. Ma oggi qui in Brianza di Luganega ce n'è una sola e noi l'abbiamo messa in questi involtini.

Ingredienti per 4 persone
8 fette di lonza di maiale piuttosto grandi
8/10 foglie di spinacio
8 fette sottili di speck
800 g di Luganega di Monza
semi di sesamo a volontà per la panatura
stuzzicadenti

Battete la lonza col batticarne se necessario.
Scottate per pochi secondi le foglie di spinacio in acqua bollente salata e stendetene una sopra ogni fetta di carne.
Fate lo stesso con lo speck.
Infine tagliate a pezzi sufficientemente lunghi la luganega e posizionatela al centro di ciascuna fetta.
Arrotolate con cura la carne attorno alla luganega e fermate l'esterno con uno stuzzicadenti (trapassarli da parte a parte non sarà sufficiente).
Stendete sul fondo di un piatto grande i semi di sesamo e rigirateci per bene gli involtini in modo che la superficie ne sia completamente ricoperta.
In una grossa pentola antiaderente fate rosolare gli involtini 5 minuti per lato con poco olio.
Toglieteli dal fuoco e adagiateli in una pirofila di plexi.
Infornate nel forno già caldo (160°) per circa 30/35 minuti.
Serviteli caldi accompagnati da verdura fresca o su un letto di insalata verde.

Se siamo riusciti a farvi venire l'acquolina e vi state domandando dove diavolo la potete trovare, vi diamo il link dell'unico posto che conosciamo che l'ha sempre pronta. Macelleria storica della Brianza, fanno anche dei ravioli ripieni di Luganega eccezionali semplicemente saltati in padella con burro e salvia.

Mini Market Delle Carni Viganò
Via Achille Grandi, 56
20843 Verano Brianza (MB)
tel. 0362 903839
minimarketdellecarni@libero.it
info@luganegadimonza.it

per saperne di più: www.luganegadimonza.it 

Ricetta apparsa su:


 http://honestcooking.it/involtini-con-luganega-di-monza/

giovedì 28 giugno 2012

Tiramisù - Ricetta impeccabile della mamma

Siamo dei puristi del Tiramisù e quindi lo prepariamo solo ed esclusivamente coi savoiardi. La ricetta è stata pescata da quelle della mamma (scritte su fogli a righe ormai consunti e macchiati, reduci dai mille utilizzi) ed è quindi tecnicamente e sentimentalmente inattaccabile. Usate solo ingredienti freschissimi!!

Per una pirofila 30x20 circa
500 g di mascarpone
4 tuorli + 4 albumi
Un bicchierino di rum o cognac (facoltativo)
Il caffè di una caffettiera da 3
3/4 cucchiaini di zucchero
Una confezione di savoiardi
4 cucchiai di zucchero
Cacao amaro in polvere

Sbattete per almeno 10 minuti i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa.
Aggiungete il mascarpone e il rum e mescolate bene.
Montate a neve gli albumi e aggiungeteli alla crema mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto.
Preparate il caffè e metteteci 3/4 cucchiaini di zucchero. Fatelo raffreddare in una bacinella dai bordi piuttosto alti.
Passate uno alla volta molto velocemente i savoiardi nel caffè e posizionateli nella pirofila. Terminate il primo strato (circa 12 biscotti) e stendeteci sopra la crema di mascarpone. Ricominciate con i savoiardi e alternate fino a riempire tutta la pirofila.
Mettere in frigo per qualche ora. Prima di servire spolverare con abbondante cacao amaro in polvere.

Non resiste molto in frigo, la crema di mascarpone e uova si rovina facilmente, per cui consumatelo nel giro di 2/3 giorni non di più!

martedì 12 giugno 2012

Torta Sacher

Next level: la torta Sacher. Devi imparare a tagliare la torta in orizzontale (dritta), a farcirla per bene e a glassarla... Un po' più arduo del solito. La ricetta è praticamente perfetta, seguitela passo-passo e dovrete solo metterci un po' di manualità. Non vi scoraggiate se la prima volta il risultato non è quello che vi aspettavate! Ci vuole solo un po' di allenamento.

Ingredienti per una torta dal diametro di 24cm
150 g di farina 00
160 g di zucchero
150 g di cioccolato fondente
150 g di burro
2 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere
5 uova
marmellata di albicocche q.b. per farcire
per la glassa: 100 g di cioccolato fondente, 75 g di zucchero, 1/2 bicchiere d'acqua

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; tagliate a pezzetti il burro a temperatura ambiente e lavoratelo bene a crema con metà dello zucchero. Aggiungete un cucchiaio alla volta il cioccolato fuso e sempre uno alla volta i tuorli d'uovo. Montate a neve soda gli albumi con lo zucchero rimasto e setacciate la farina con il cacao in polvere. A questo punto unite gli albumi all'impasto alternandoli alla farina+cacao in modo da mantenerlo sempre morbido. Attenzione: dovete, come sempre quando avete a che fare con gli albumi montati a neve, mescolare molto delicatamente con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto. Versate nello stampo imburrato ed infarinato e fate cuocere per circa 45 minuti a 180° (prova dello stecchino per sicurezza).
Sfornate e fate raffreddare bene. Potrebbe essere necessario tagliare la parte superiore per livellare la torta: tenete da parte gli avanzi per la decorazione. Tagliatela a metà in orizzontale. Farcite con abbondante marmellata di albicocche; spennellate la superficie con poca marmellata diluita con un paio di cucchiai di acqua tiepida.
Preparate la copertura: sciogliete lo zucchero sul fuoco in mezzo bicchiere d'acqua. Fate intiepidire e poi aggiungete il cioccolato tritato; mescolate bene fino a farlo sciogliere completamente.
Rimettete sul fuoco e fate ridurre la glassa. Sarà pronta quando facendo cadere una goccia in poca acqua fredda, questa si solidificherà immediatamente.
Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino a quando non sarà tiepida.
Mettete il dolce su una gratella prima di iniziare così sarà più semplice sollevarlo quando avrete finito. Spalmate la glassa in modo uniformeme aiutandovi con una spatola. Sbriciolate gli avanzi e spolverizzateli sulla torta. Fate indurire bene la copertura prima di servire la vostra deliziosa Sacher.

lunedì 21 maggio 2012

Cookies

Un consiglio. Per i biscotti lasciate perdere le ricette che prevedono di lavorare il burro a crema: saranno ottimi, ma dal secondo giorno in poi.
Detto questo, ecco la ricetta dei nostri cookies con gocce di cioccolato, perfezionata partendo da una con troppo zucchero e troppo cioccolato per i nostri gusti e (orrore) il burro lavorato a crema.

Ingredienti per 32 biscotti
210 g farina bianca 00
140 g di zucchero di canna
115 g burro freddo
1 bustina di vanillina
1 uovo
1 cucchiaino di lievito
150 g di gocce di cioccolato fondente
una presa di sale

Setacciate tutti gli ingredienti secchi in una terrina capiente, aggiungete il burro a tocchetti e infine l'uovo. Mescolate bene l'impasto fino a renderlo granuloso e poi trasferitelo sul piano di lavoro. Lavoratelo velocemente fino a che non sarà omogeneo. Con le mani staccate circa 20 g di pasta e create delle palline. Ponetele ben distanziate in una teglia rivestita con carta forno e schiacciatele leggermente. Infornate nel forno già caldo (180°) per 15 minuti al massimo. Fate raffreddare bene, si conservano nei contenitori ermetici per qualche giorno. Ma scommetiamo che dureranno poco, molto poco.

martedì 13 marzo 2012

Biscotti salati alle erbe e formaggio

Molto molto semplice l'esecuzione di questa ricetta che non lascia scontento nessuno, anzi in genere ci si strafoga, soprattutto se portate in tavola i biscotti come aperitivo o come antipasto. 
Ingredienti per una ventina di biscotti:
120 g di farina bianca 00
100 g di burro freddo
100 g di emmental (o formaggi simili)
5 cucchiai di parmigiano grattugiato (oppure pecorino stagionato, per una versione più strong)
2 cucchiai di erbe essiccate miste (origano, rosmarino, erba cipollina, basilico, prezzemolo)
sale e pepe

Lavorate velocemente tutti gli ingredienti, prima in una ciotola e poi sulla spianatoia. Date all'impasto ben amalgamato la forma di un cilindro del diametro di 4 cm circa, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per 30/40 minuti. Tagliate fette spesse circa 1 cm e adagiatele su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 160° per 15 minuti, facendo dorare leggermente i bordi. Fateli raffreddare bene prima di ortarli in tavola.

mercoledì 29 febbraio 2012

Danish Hearts - Biscotti al burro

Burro. Tantissimo burro. E poi, un retrogusto leggermente salato e la croccantezza dello zucchero di canna. Biscotti danesi, una bomba di calorie! E ribadiamo il concetto: da noi, i dolci ipocalorici sono considerati una vera eresia.

Ingredienti:
125 g di burro freddo a pezzetti
200 g di farina 00
75 g zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1 bustina di vanillina

Impastate velocemente tutti gli ingredienti, prima in una ciotola e poi sulla spianatoia. Formate una palla e lasciate riposare in frigo per mezzora. Stendete la pasta col mattarello, alta circa 1 cm, e con un tagliapasta a forma di cuore ricavate i biscotti. Accendete il forno a 160°. Adagiate i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e cospargeteli con lo zucchero di canna. Infornate per 20 minuti. Lasciate raffreddare bene e mangiatene con moderazione. MA ANCHE NO.


sabato 21 gennaio 2012

I dolci degli avanzi: Semifreddo al Torrone con Crema al Gianduia

Torroncini in esubero. Gianduiotti come se piovessero. Frutta secca a volontà. Se dopo quasi un mese siete ancora circondati dagli avanzi, fate sparire tutto preparando questo semifreddo.

Ingredienti per 12 persone (stampini monodose in alluminio):
90 g di zucchero
150 g di torrone alle mandorle
4 uova
400 ml di panna fresca

per la crema al gianduia: 100 g di cioccolato gianduia, 100 ml di panna fresca

per decorare: torrone e mandorle a scaglie

Con le fruste elettriche montate i tuorli con lo zucchero per almeno 15 minuti; montate la panna e unitela delicatamente alle uova; infine montate gli albumi con un pizzico di sale e uniteli al composto senza farli smontare. Tritate il torrone al coltello e mescolatelo delicatamente al resto, tranne qualche cucchiaio che userete per decorare. Riempite gli stampini e mettete in freezer; devono rimanerci per circa tre ore.
Poco prima di servire i semifreddi, fondete a bagnomaria il cioccolato e quando sarà sciolto unite la panna e mescolate bene fino a che la consistenza non sarà omogenea. Lasciate intiepidire. Sformate i semifreddi e decorateli con un cucchiaio di crema al gianduia, torrone e mandorle a scaglie.




giovedì 19 gennaio 2012

I dolci degli avanzi: Crema cotta con Panettone e Uvetta

A noi il Natale non piace mica tanto. Ma i cenoni si! Un giorno faremo noi il cenone dall'aperitivo all'ammazzacaffè, e sarà un successone! Nel frattempo, ci siamo limitati al dolce. Questo dessert serve a far fuori il panettone che vi esce dagli occhi. Si cucina al forno nelle cocotte, che solo a dirlo ti senti molto chic.

Ingredienti per 4 cocottes
400 ml di panna fresca
200 ml di latte fresco intero
4 tuorli
2 cucchiai di uvetta
mezzo bicchiere di Marsala
100 g di zucchero
1 cucchiaino di fecola di patate
1 bustina di vanillina
panettone tagliato a quadrotti

Un paio d'ore prima mettete le uvette nel Marsala per farle ammorbidire.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a renderli spumosi; setacciate la fecola con la vanillina e mescolate delicatamente facendo attenzione a non smontare le uova. In un pentolino scaldare il latte con la panna evitando che bolla. Versate sulle uova mescolando bene; rimettete sul fuoco e continuate a mescolare fino a che la crema non prenderà consistenza. Allontanate dal fuoco e fate raffreddare.
Cospargete il fondo delle cocotte con il panettone tagliato a quadrotti e qualche uvetta strizzata; versatevi sopra la crema e terminate la preparazione con altro panettone. Spolverizzate con zucchero di canna.
Infornate a 180° per 12 minuti, accendete il grill nell'ultimo minuto e mezzo per rendere dorata e croccante la superficie. Servite caldo-caldissimo.

mercoledì 18 gennaio 2012

Siamo tornati!

Rieccoci con voi cari followers, finalmente abbiamo 5 minuti per scrivere sul nostro amato blog.
Abbiamo fatto un sacco di cose (lavoro nuovo, casa nuova...) in questi due mesi ma purtroppo cucinato mooolto poco... quanto abbiamo sofferto! Per fortuna ora gli orari e i ritmi sembra si siano regolarizzati e forse forse possiamo tornare ad essere più regolari con le pubblicazioni.
Ma ci saranno un po' di cambiamenti, conseguenza di discussioni su come vorremmo che apparissero i nostri post agli occhi di chi ci segue e cioè molto più vicini alla nostra vita reale, a partire dalle immagini: basta con le foto artificiose e coi tagli che vorrebbero essere ricercati... diciamoci la verità: le nostre foto sono banali, ormai abbiamo fotografato tutto quello che c'è nella nostra cucina, tappi di sughero compresi. Non abbiamo i mezzi, le basi tecniche, non siamo proprio capaci!
Inoltre per ogni post stavamo in ballo una settimana.... i primi giorni per mettere a punto la ricetta e immortalarla, poi, altri due giorni per scrivere il testo. Un lavoro infinito. Iniziava a diventare pesante e perdeva tutta la spontaneità. Che brutto!
Quindi ricominciamo in una maniera molto più rustica, con foto fatte col telefonino e testi buttati lì come vengono. E non importa se ci sono ripetizioni, errori grammaticali e strafalcioni culinari.
Questi siamo noi... e se vi piace, continuate a seguirci!!

mercoledì 9 novembre 2011

Dulcis in fundo: Pannacotta alla Zucca!


Un dessert un po' insolito per chiudere la serie delle nostre ricette a base di zucca. E' un esperimento, lo ammettiamo, però è venuto bene!

Ingredienti per 6 dessert
600 g di zucca gialla
10 cucchiai rasi di zucchero
400 ml di panna fresca
2 fogli di gelatina alimentare
per decorare: croccante di mandorle, mandorle a scaglie, foglie di menta

Mettete la zucca in una pirofila e cospargetela con 8 cucchiai di zucchero; infornate a 180° per 15/20 minuti. Scolate l'acqua in eccesso, fate intiepidire e frullate più volte.
Mettete la gelatina in acqua fredda. In un pentolino scaldate la panna con due cucchiai di zucchero senza farla bollire. Togliete dal fuoco e unite la mousse di zucca mescolando bene. Filtrate con un colino. Rimettete sul fuoco e scaldate di nuovo; lontano dal fuoco, aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere amalgamando bene.
Dividete la panna in 6 stampini di alluminio o bicchieri. Fate raffreddare e mettete in frigo per qualche ora prima di servire.
Potete decorarla come più vi piace, noi abbiamo usato mandorle a scaglie, foglioline di menta e croccante di mandorle, fatto spezzettando grossolanamente le mandorle fatte poi caramellare in un pentolino antiaderente con qualche cucchiaio di zucchero. Abbiamo poi steso il composto ancora caldo su un foglio di carta forno e aspettato che si indurisse.


domenica 6 novembre 2011

Panini ai Semi di Zucca

Buona domenica piovosa d'autunno a tutti!
Documentandoci un po', abbiamo scoperto che la zucca è simbolo di fertilità per l'abbondanza di semi che contiene; in effetti la nostra ne aveva ben 400 g, che puliti e tostati nel forno sono serviti per alcune delle nostre ricette (vedi la crema di zucca). Questo panini con l'aggiunta dei semi acquistano un sapore particolare e fanno una bella scena sulla tavola autunnale.









Ingredienti per 8 panini
250 g di farina di grano duro - 150 g di farina di grano tenero 00 - 25 g di lievito di birra - 200 ml di acqua tiepida - un cucchiaino raso di zucchero - un cucchiaino e mezzo di sale - un cucchiaio di olio extra vergine - 1 o 2 tuorli d'uovo - tanti semi di zucca per decorare

Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida con lo zucchero. Sulla spianatoia mettete le farine ed il sale; versate al centro l'acqua e l'olio ed impastate per almeno 10 minuti. Lasciate lievitare l'impasto per un paio d'ore in un luogo riparato e coperto con un panno umido. Reimpastatelo ancora e dividetelo in 8 palline; lasciate lievitare ancora per un'ora.
Sbattete i tuorli e spennellate delicatamente i panini facendo attenzione a non farli sgonfiare; cospargeteli infine con i semi di zucca tostati e salati (fateli saltare in una padella antiaderente per pochi minuti con una presa di sale).
Infornate nel forno già caldo (180°) per 20 minuti o fino a che non saranno dorati. Mangiateli caldi o dopo averli fatti raffreddare, come vi piace di più.

giovedì 3 novembre 2011

Cremosa di Zucca - Piatto vegetariano


Ed ecco la prima ricetta fatta con l'ormai famosa zucca di 9 chili: una buonissima crema delle nostre preferite e cioè una frullata e via! Preparatela come la vellutata di piselli con le dosi qui di seguito.

Ingredienti per 4 persone:
800 g di zucca
150 g di carote
1 porro
un cuore di sedano
300 g di patate
sale
olio extra vergine
semi di zucca tostati ed erba cipollina per decorare

Mettete tutti gli ingredienti in una grossa pentola. Coprite le verdure con l'acqua e mettete sul fuoco. Fate cuocere per circa un'ora da quando prende bollore. Togliete dal fuoco e passate tutto con il frullatore ad immersione più volte. Aggiustate di sale. Servitela calda condita con un filo d'olio extra vergine e decorata con erba cipollina a pezzettini e qualche seme di zucca tostato in padella per pochi minuti. Buon appetito!

lunedì 31 ottobre 2011

La Jack-o'-lantern di Chez Nous

Vi ricordate la nostra zucca di 9 chili? 
Qui non si butta via niente! Ci siamo cimentati nel realizzare la classica Jack-o'-lantern di Halloween, e ci è piaciuto un sacco. Ci abbiamo lavorato per un paio d'ore buone: intaglia, scava, pulisci... il risultato alla fine non ci è sembrato per niente male per essere la nostra prima volta, ma guardando sul web, beh, ci siamo accorti di essere davvero dei principianti!
Comunque, la nostra creazione in giardino ci sta benissimo e quando è accesa e tutto intorno è bubio fa proprio una bella luce. Buon Halloween a tutti!

giovedì 27 ottobre 2011

Una Zucca di 9 chili - Frutti Antichi, Castello di Paderna (PC)

Habemus zucca! Da neofiti delle cucurbitacee ci siamo impegnati molto per non sprecare niente di questo bell'esemplare di più di 9 kg. L'abbiamo preso un mesetto fa alla manifestazione Frutti Antichi, una interessantissima occasione per conoscere i prodotti di una volta in una location perfetta, il Castello di Paderna (PC). Era una mite giornata di inizio autunno e abbiamo mangiato qualcosa lì, sotto gli alberi del parco del castello, e poi abbiamo fatto un bel giro. L'atmosfera era davvero accogliente, c'era tanta gente curiosa alla scoperta dei frutti dimenticati, dei prodotti biologici e dei manufatti artigianali. Date un occhio al sito per i dettagli, troverete l'elenco degli espositori dell'edizione 2011 e molte altre info.

I nostri preferiti:
- L'Azienda Agricola Maioli Enzo di Salvaterra (RE), che ha portato un sacco di tipi di mele e alberi da frutto www.maiolipiante.it
- Pasticceria Falicetto di Piacenza, per i golosi di cioccolato www.piacerino.it
- Agriturismo La Vallescura di Piozzano (PC), birra contadina e maialini alla brace. Se volete ve li porta direttamente a casa www.agrivallescura.it
- La Liquirizieria, per gli amanti della liquirizia in tutti i formati possibili ed immaginabili www.laliquirizieria.com
- Azienda Agricola Grossi Claudio di Lesignano Dè Bagni (PR), se cercate una valida alternativa al caffè provate l'Orzo Antico info qui

Per l'oggettistica e l'arredo da giardino:
- Caterina Greci di San Ruffino (PR), crea delle palle per l'albero di Natale favolose! www.caterinagreci.it
- Il Giardino Segreto di Ponte dell'Olio (PC), bellissime le casette-mangiatoia di legno per uccelli www.giardino-segreto.net
- Giuliana Bellina di Manta (CN) guardate che robe che inventa! Poetiche, romantiche, tenere... in due parole, ceramiche fiabesche www.giulianabellina.com

Una menzione speciale va al Vivaio delle Naiadi - piante spontanee alimentari e officinali, dove abbiamo conosciuto una coppia bellissima accomunata dalle passione per le piante spontanee: raccolgono i semi e le fanno crescere per poi venderle a chi probabilmente le ha sempre chiamate dispregiativamente erbacce vivaionaiadi.blogspot.com il blog è molto interessante e pieno di dritte su come usare le piante officinali anche in cucina.

Tornando a noi, per un po' la zucca è stata su una delle sedie della cucina e ci è rimasta fino a domenica scorsa, quando è iniziata la sua trasformazione... Presto on-line le nostre zucca-ricette!



giovedì 20 ottobre 2011

Biscotti al Cocco con Frutta tropicale candita

Oggi siamo stati al mercato! C'era una bancarella tutta colorata con un sacco di frutta candita: cedro, melone, ananas, mango, zenzero, papaya, fico, mela, amarena... Ne abbiamo comprata un po' e con un mix molto esotico abbiamo fatto questi biscotti dolci dolci.

Ingredienti
250 g di farina bianca 00
110 g di zucchero
110 g di burro a temperatura ambiente
100 g frutta esotica candita (mango, ananas, papaya o secondo i vostri gusti!)
75 g cocco essiccato
1 uovo
un cucchiaino raso di lievito per dolci

Tagliate la frutta candita a pezzettini. In una ciotola setacciate la farina con il cocco, unite l'uovo, il burro a temperatura ambiente, lo zucchero, la frutta candita ed il ievito. Mescolate un po' poi trasferite tutto sulla spianatoia e impastate fino al raggiungimento di un impasto omogeneo.
Lasciate riposare per mezzora coperto. Poi ricavate dall'impasto delle palline di circa 20 g e adagiatele su una leccarda ben distanziate. Sciacchiatele leggermente con il dorso di un cucchiaio e spolverizzatele con il cocco.
Accendete il forno a 180° e quando è caldo infornate per 15/20 minuti. Sfornateli quando avranno la base leggermente dorata. Provateli all'ora del the!

lunedì 17 ottobre 2011

Vellutata di Piselli spezzati - Piatto Vegetariano


Sembra proprio che sia arrivato il freddo! Qualcuno sarà contento, altri no, noi ne approfittiamo per dare il via ufficiale alle ricette autunnali. Stasera, prima di buttarvi sul divano con la copertina, provate questa vellutata deliziosa veramente semplice da preparare. Il grosso lo fa il frullatore ad immersione!
I piselli secchi spezzati, rispetto agli altri legumi secchi, non hanno bisogno di ammollo. Inoltre non hanno la buccia che con quelli freschi o surgelati 'sopravvive' anche dopo averli frullati più volte.
Questa vellutata ha un sapore molto delicato, è leggera e sana: i piselli infatti contengono vitamine, fibre, calcio, potassio, magnesio e fosforo... Una bella lista! Quindi vi nutrirà e vi darà l'energia necessaria per affrontare i primi freddi! La preparazione è molto semplice; vi occorrerà una pentola grande ed il frullatore a immersione.

Ingredienti per 4 persone
300 g di piselli secchi spezzati
1 porro
1 carota (circa 100 g)
100 g di sedano
1,8 lt di acqua
1 dado vegetale
sale
olio extra vergine di oliva

crostini di pane saltati in padella con un goccio d'olio e porro abbrustolito (per decorare)

Preparate tutti gli ingredienti nella pentola: versateci i piselli, tagliate la carota ed il sedano a pezzettoni; affettate a rondelle sottili il porro (tenetene da parte un po' per decorare). Versateci l'acqua e mettete sul fuoco moderato. Aspettate che bolla e fate cuocere per 40/45 minuti. Fate raffreddare un po' e poi frullate tutto molto bene. Servite con un goccio d'olio e gurnite i piatti come vedete in foto.

lunedì 10 ottobre 2011

Salame di Cioccolato

Finalmente siamo riusciti a scattargli una foto! Il salame di cioccolato è uno dei dolci preferiti da Valentina. Piace anche alla nostra amica Cristina che notoriamente mangia solo piadine. Ecco la ricetta originale di mammà.

Ingredienti
200 g di biscotti secchi (tipo Oro Saiwa)
150 g di burro
2 tuorli d'uovo
2 cucchiai di zucchero
100 g di zucchero
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
1 bicchierino di brandy

Iniziate la lavorazione sbattendo bene i due tuorli con 2 cucchiai di zucchero fino ad ottenere una crema bianca e spumosa. Aggiungete poi il burro precedentemente sciolto a bagnomaria, continuando a mescolare. Incorporate lo zucchero, il cacao in polvere setacciato e il brandy. Per ultimi, unite i biscotti a pezzettini di un centimetro circa per lato e mescolate bene. Versate e richiudete con cura il tutto in carta oleata o carta forno dando la forma di un salame. Lasciare riposare in frigo per qualche ora finchè non si indurisce. Più resterà in frigo e meglio si impregneranno i biscotti; in questo modo al momento del taglio (fette di circa 1.5 cm) il composto sarà compatto e molto 'salamesco'.

mercoledì 5 ottobre 2011

Crostini caldi di Pane Integrale con Robiola e Marmellata di Pomodori Verdi - Piatto Vegetariano

Cercavate un antipasto sfizioso? Qualcosa per stuzzicare l'appetito? Trovato!

Per il pane:
150 g di farina integrale
250 g di farina 00
un cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
200 ml di acqua
25 g di lievito di birra

una robiola del Caseificio Damiano (Messaggero del Gusto per Tutti Giù Per Terra)








In una ciotola setacciate le due farine con il sale. Versateci sopra l'acqua dove avrete fatto sciogliere il lievito con lo zucchero. Fate assorbire l'acqua, trasferite tutto sulla spianatoia e impastate bene. Fate lievitare per qualche ora e impastate di nuovo. Date alla pasta la forma di una pagnotta tonda e con un coltello tracciate una X sulla superficie. Fate lievitare ancora un paio d'ore. Infornate nel forno caldo (200°) per circa mezzora e comunque fino alla doratura del pane (a seconda dei vostri gusti).


Fate intiepidire il pane e tagliatelo a fette. Scaldate bene la piastra e passateci le fette; giratele per un paio di volte. Quando saranno ben calde e abbrustolite, adagiatevi la robiola. Aspettate che fonda e togliete il crostino dal fuoco.
Spalmateci la marmellata di pomodori verdi e servite subito per apprezzare sia il contrasto caldo-freddo che dolce-salato. Buoni buoni buoni!

domenica 2 ottobre 2011

Crespelle di Grano Saraceno con Speck, Tarassaco e Ricotta

Buona domenica! Di solito non postiamo mai in questo giorno della settimana ma oggi la nostra vena creativa ci ha letteralmente dettato questa ricetta. Sono ancora giornate belle in cui la temperatura è gradevole e le passeggiate nei campi ci donano serenità. In questo periodo dell'anno il tarassaco fa un'ultima gettata prima che arrivi il freddo. Le foglie sono più amare rispetto alle prime fioriture primaverili per cui cercate di cogliere quelle più piccole e tenere al centro della pianta. Il sapore sarà comunque amarognolo quindi se pensate che possa non piacervi, sostituitelo con spinaci, erbette o cime di rapa. 
Ingredienti per 4 persone 

per 12 crespelle
100 g di farina di grano saraceno
50 g di farina bianca
250 ml di latte
30 g di burro
2 uova - una presa di sale
olio

per il ripieno
200 g di foglie tenere di tarassaco fresco
500 g di ricotta
4 cucchiai di parmigiano grattugiato + altri 4 per guarnire
12 fette sottili di speck
noce moscata - una presa di sale

Sciogliete il burro a bagnomaria. In una ciotola sbattete bene le uova con il sale, unite le farine setacciate quindi diluite con il burro fuso tiepido ed il latte freddo. Lavorate la pastella molto bene con la frusta, se preferite usate quelle elettriche, e lasciate riposare per qualche minuto.
Scaldate un goccio d'olio in un pentolino antiaderente piccolo dai bordi bassi. Versatevi un mestolino di pastella quando l'olio è ben caldo e fate colorire la crespella da entrambi i lati. Preparate così 12 crespelle.

Fate cuocere il tarassaco per qualche minuto in acqua bollente e salata. Scolatelo, fatelo raffreddare e frullatelo. In una ciotola mescolate la ricotta con il tarassaco, il parmigiano, la noce moscata ed il sale.
Stendete sopra ogni crespella una fetta di speck, poi una cucchiaiata di ricotta e chiudetele in alto con uno stuzzicadenti.
Sollevatele delicatamente una alla volta e poggiatele in una pirofila; spolverizzate col parmigiano.
Scaldate il forno a 200° e cuocete le crespelle per 10/15 minuti.

Buon pranzo della domenica!

venerdì 30 settembre 2011

Marmellata di Pomodori Verdi

Cosa fare con i pomodori verdi che finita l'estate non riescono più a maturare? Ecco la soluzione.
Questa ricetta l'abbiamo presa da una rivista femminile datata 1978 che recita: "I pomodori devono essere acerbi, completamente verdi, sodi e sanissimi."
Vi starete domandando dove trovarli questi pomodori verdi... Intanto, scordatevi i supermercati e iniziate la ricerca dalle piccole botteghe di ortofrutta e dai fruttivendoli di paese. Se non li hanno subito disponibili sicuramente sapranno procurarveli. A noi fortunelli arrivano direttamente da mammà.

Ingredienti
Per ogni chilo di pomodori verdi ci vogliono 900 g di zucchero (la mamma consiglia 850) e il succo di un limone.

Lavate i pomodori e tagliateli a fette sottili privandoli dei semi. Metteteli in una terrina con il succo di limone e 100 g di zucchero per ogni chilo di pomodori. Fate macerare per 6 ore. Trasferite tutto in una casseruola (non di alluminio) che metterete sul fuoco; portate ad ebollizione e fate cuocere per circa 10 minuti. Passate la salsa nel passaverdura e pesate il composto. Rimettete sul fuoco aggiungendo il corrispondente peso di zucchero. Fate cuocere fino ad ottenere la densità desiderata (per circa due ore).
Versate la marmellata nei vasi che avrete fatto bollire in precedenza e fatela raffreddare completamente coprendo con un telo. Richiudete i vasi e riponeteli in un luogo fresco e asciutto.

lunedì 26 settembre 2011

Valorizzazione della filiera corta in Brianza: Tutti Giù Per Terra

E' con grandissimo piacere che vi presentiamo oggi l'associazione Tutti Giù Per Terra - Messaggeri del gusto di Brianza: per noi è stata una bellissima scoperta e siamo fieri di poterle fare un po' di pubblicità. Il lavoro che stanno facendo è importantissimo ed è un progetto ambizioso che necessita molto tempo ed energie per farlo progredire. Le iniziative finalizzate a questo scopo certo non mancano ed è proprio grazie ad una di queste che li abbiamo conosciuti qualche mese fa e ce ne siamo letteralmente invaghiti: noi a Tutti Giù per Terra vogliamo un gran bene!  Presentandola brevemente, TGPT è una rete di produttori artigiani locali per la valorizzazione delle tradizioni gastronomiche del territorio brianzolo; il suo obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo della filiera corta in Brianza creando opportunità per le piccole produzioni e favorendo la conoscenza dei sapori e delle tipicità locali. Promossa dall'associazione Direfaremangiare, patrocinata dalle province brianzole e dal comune di Monza, opera in collaborazione con Slow Food Monza e Brianza, con F.I.S.A.R - Federazione Italiana Sommelier e con l'Associazione della Pecora Brianzola.
Ma la fondamentale differenza tra Tutti giù per terra e le altre iniziative del settore enogastronomico è che, se volete, il Messaggero del gusto lo potete incontrare e tempestare di domande, subissare di richieste su come si fa questo e quello e addirittura autoinvitarvi a fare un giro nella sua attività. Fatevi raccontare la storia della vera luganega brianzola o come si ottiene la buonissima birra Flora oppure come è nato il formaggio Rock and Beer! 
Dove? L'appuntamento mensile è il Farmers' Market all'area ex macello di Monza dove potrete assaggiare e acquistare i loro prodotti freschi e genuini, fatti nel rispetto dell'ambiente e con materie prime di altissima qualità. Mentre La Carovana del Gusto è una manifestazione itinerante dove, insieme al mercato, vengono proposte iniziative culturali e musicali oltre che a una Piccola Osteria dove è possibile rifocillarsi con i prodotti dei Messaggeri del gusto.
Tutte proposte volte a ridurre la distanza tra la terra e la tavole e a educare a una migliore qualità della vita nel rispetto della stagionalità e della salute del consumatore attraverso l'esperienza diretta e la passione dell'artigiano del cibo.
Beh, la metà 100% brianzola di Chez Nous non ha potuto esimersi dall'appoggiare questa realtà che propone una Brianza diversa da quella a cui si è soliti pensare... industria, fabbrichetta e laurà. L'altra metà si è confrontata con piacere con un mondo che non conosceva e ne è uscita arricchita e ovviamente con la pancia piena.
Birra, formaggi, salumi, pane, pasta, frutta e verdura, miele, dolci, gelato etc etc... tutto rigorosamente Made in Brianza (l'elenco completo dei produttori e tante altre info su TGPT le trovate qui).
Non perdetevi i prossimi appuntamenti, dovete assolutamente farci un giro prima della fine dell'anno!

Ecco l'elenco:
8 ottobre 2011 FARMERS' MARKET Monza, Area Ex Macello di via Mentana
9 ottobre 2011 dalle 9.00 alle 19.00 CAROVANA DEL GUSTO Varedo, Centro Storico
30-31 ottobre 2011 CAROVANA DEL GUSTO Oggiono
12 novembre 2011 FARMERS' MARKET Monza, Area Ex Macello di via Mentana
13 novembre 2011 CAROVANA DEL GUSTO Biassono, centro storico
10 dicembre 2011 FARMERS' MARKET Monza, Area Ex Macello di via Mentana
per tutti gli appuntamenti del 2012 date un occhio qui.

Il Farmers' Market nell'Area Ex Macello di Monza

lunedì 19 settembre 2011

Flan tricolori (Carote, Spinaci e Parmigiano)

I nostri flan tricolore non sono verdi, bianchi e rossi come si sarebbe indotti a pensare nell'anno del 150° dell'unità d'Italia. Come potete vedere, il verde c'è ma abbiamo il giallo e l'arancione che tutti e tre insieme non sono rappresentativi di nessuna nazione contemplata dall'atlante. Almeno nel momento in cui scriviamo. 
Dovrete avere un po' di pazienza perché la preparazione non è complicata ma sporcherete qualche stoviglia e qualche utensile in più del solito.
Noi li abbiamo preparati nella teglia da 12 che solitamente si usa per i muffin e abbiamo fatto un po' di fatica a sformarli; vi consigliamo quindi l'utilizzo dei monoporzione in alluminio. 

Ingredienti per 4 flan alla carota
150 ml di panna fresca
2 uova intere
200 g di carote 
50 g di scalogno
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio
sale q.b.

Fate dorare lo scalogno tritato fine in una padella antiaderente con un goccio d'olio. Tagliate a rondelle sottili le carote e unitele allo scalogno. Cuocete a fiamma bassa aggiungendo dell'acqua se necessario. A cottura ultimata togliete dal fuoco e frullate tutto. Lasciate raffreddare. 
In una terrina sbattete bene le uova; aggiungete il parmigiano con movimenti delicati dal basso verso l'alto. Unite poi le carote mescolando bene. Infine unite la panna e aggiustate di sale se necessario.

Ingredienti per 4 flan agli spinaci
150 ml di panna fresca
2 uova intere
130 g di spinaci cotti (l'equivalente di 3 cubi di quelli surgelati)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale q.b.

Frullate gli spinaci dopo averli cotti in acqua bollente salata. Procedete come per i flan alla carota.

Ingredienti per 4 flan al parmigiano
170 ml di panna fresca
2 uova intere
75 g di parmigiano grattugiato fine
15 g di farina 00
pepe e noce moscata.

Montate bene le uova con lo sbattitore. Incorporate bene il parmigiano con movimenti dal basso verso l'alto. Unire poi la farina setacciata, sempre molto delicatamente. Versate infine la panna nel composto e aggiungere un po' di pepe e noce moscata. Non dovrebbe esserci bisogno di sale perché il formaggio dà già abbastanza sapore.

Imburrate ed infarinate lo stampo o gli stampini di alluminio. Distribuite i tre composti. Accendete il forno a 150° ventilato e cuocete i flan per circa 20 minuti. La cottura a temperatura non altissima farà rapprendere i flan senza che esplodano (ovviamente parliamo per esperienza!). Serviteli caldi.

Abbiamo proposto questo post per la selezione del contest di aboutfoodrecepies

about food

mercoledì 14 settembre 2011

I Brownies del Summer Jamboree 2011 (Senigallia)

 
Il Summer Jamboree si svolge dal 2000 a Senigallia (AN): la partecipazione è cresciuta di anno in anno fino a farlo diventare il secondo festival al mondo di musica e cultura americana degli anni '40 e '50.
Per una settimana tutta la città si veste a tema: oltre che ai negozi e ai locali anche la gente comune non rinuncia a calarsi nella parte e tira fuori dall'armadio i 501 col risvolto, le bretelle e le gonne gonfie; gli uomini con pettine e brillantina si pettinano alla pompadour, come Elvis e Johnny Cash; mentre le donne si raccolgono i capelli e ci appuntano un fiore e si vestono con abiti e accessori meravigliosi. Tutti mostrano orgogliosamente (e a ragione) i loro coloratissimi tatuaggi inconfondibilmente legati al mondo Rockabilly. Che spettacolo!!!
Se doveste passare vi potrebbe capitare, come è successo a noi, di sentirvi un po' fuori luogo con i pantaloni corti e i sandali da turista (senza escludere la concretissima possibilità di venire presi da un vero e proprio colpo di fulmine).
In entrambi i casi, non vi preoccupate perchè potrete rimediare in loco; il Festival infatti offre tutto il necessaire per avere una mise impeccabile: abbigliamento, accessori, trucco e parrucco, oltre che alla possibilità di acquistare oggetti e mobili dell'epoca.
Dopo un bel giro tra i numerosi stand sarete quindi pronti per assistere ai concerti con i big della musica mondiale, tra i quali si sono esibiti nelle passate edizioni Chuck Berry e Jerry Lee Lewis; potrete partecipare ai corsi di ballo e essere tra i fortunati spettatori degli spettacoli di burlesque (nel 2007 è passata di qui anche Dita von Teese).
Vi consigliamo di visitare la galleria fotografica che trovate sul sito ufficiale per avere un'idea di cosa vi siete persi quest'anno. 
Ci è piaciuto moltissimo lo stand dei Bottongufi, spille realizzate a mano esclusivamente con bottoni d'epoca, tutti pezzi unici e numerati. Nel 2011 sono stati premiati al Maison & Objects di Parigi con il premio 'Les Découvertes', riconoscimento assegnato alle scoperte più creative dell'anno. Visitate il loro blog per vedere le foto di queste piccole opere d'arte http://bottongufi.blogspot.com


Come avrete capito al Jamboree c'è un gran bel movimento e tante tante cose da vedere. Per cui ad un certo punto ci è venuta fame, e anche molta. Ci siamo pappati un classicissimo cheeseburger alla Cajun Cabin (uno dei punti di ristoro interni alla manifestazione) e poi ci siamo fermati allo Sweet Corner Cake per il dolce; il menù era ovviamente americanissimo con i donuts, la pecan pie, le cheesecakes e i brownies accompagnati dalla granita alle more e dalla lemonade. A casa abbiamo tentato di rifare i brownies e dopo una lunga serie di prove quella che segue è la ricetta che più si avvicina a quelli che abbiamo assaggiato a Senigallia.

 

Ingredienti per una teglia quadrata 23 cm x 23 cm 
260 g di zucchero
280 g cioccolato fondente
140 g burro
4 uova sbattute
180 g farina 00
100 g di nocciole tritate grossolanamente

Imburrate ed infarinate lo stampo e accendete il forno a 180°. Fate sciogliere il burro ed il cioccolato a bagnomaria e lasciate raffreddare leggermente; aggiungete le uova sbattute, lo zucchero e poi la farina. Mescolare rapidamente e aggiungere infine le nocciole. Versate nello stampo e fate cuocere per circa mezz'ora, forno fermo. La particolarità dei brownies è che devono avere la parte superiore croccante mentre l'interno deve rimanere assolutamente morbido. Vanno serviti ancora caldi e solitamente tagliati a quadrotti (potete farlo direttamente nella teglia aspettando qualche minuto dopo averli sfornati). Accompagnate con una pallina di gelato alla crema oppure con la panna montata!

lunedì 12 settembre 2011

Torta Cocco e Nutella del B&B Antica Campagna (Recanati)

Un angolo di paradiso sulle colline marchigiane: questo è il B&B Antica Campagna. Nuovo nuovo (è aperto da giugno) è in una posizione ottimale  per visitare la zona: a 3 minuti di macchina dalla leopardiana Recanati, a 10 da Loreto (dove potrete fare incetta di rosari e statuine per nonne, zie e vicine di casa devote) e a solo un quarto d'ora dal mare (Porto Recanati è carinissima!).

Soggiornerete in bellissime stanze ampie e luminose; ovunque esse siano affacciate, godrete di un panorama eccezionale sulle colline e sulla valle antistante Recanati; passeggerete a piedi nudi tra gli ulivi nel curatissimo giardino; farete un bagno in piscina; osserverete incuriositi un carciofo ancora sulla pianta; inizierete la giornata facendo colazione in compagnia degli altri ospiti in veranda, dove la padrona di casa Marisa vi farà assaggiare le sue torte e le sue marmellate, tutte fatte da lei coi frutti che la terra le restituisce in cambio delle sue cure.

Ci siamo stati solamente per tre notti, ma è stato comunque un soggiorno incantevole; erano i nostri primi giorni di vacanza dopo un anno intenso di stress e fatiche lavorative... Era proprio il luogo che cercavamo per dimenticare in fretta la routine: rilassarci è stato il nostro unico imperativo. Il posto ci è stato consigliato da una coppia di nostri cari amici che l'hanno trovato per caso facendo una piccola ricerca su internet; per quanto ci riguarda è stato fondamentale nel determinarne la scelta il 'fattore torte fatte in casa', e non siamo certo rimasti delusi!

Inoltre, Marisa ci ha voluto generosamente regalare la ricetta della sua torta al cocco farcita con Nutella: inutile dirvi che è veramente speciale e senza dubbio la nostra preferita. Eccola:

Ingredienti:
3 uova
un cucchiaio di liquore Varnelli
1 etto di burro
1 etto di zucchero
1 vasetto di yogurt bianco da 150 g
80 g di farina di cocco
150 g di farina 00
un pizzico di sale
un cucchiaio di lievito per dolci
Nutella quanto basta per farcire
zucchero a velo per guarnire

Mescolate bene il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Unite quindi il liquore, le uova, il sale e lo yogurt mescolando bene; incorporare poco alla volta la farina 00 alternata a quella di cocco; aggiungete infine il lievito per dolci.
Imburrate ed infarinate una teglia del diametro di 24 cm e versatevi l'impasto; cuocete in forno già caldo a 180° per 40-45 minuti. Fatela raffreddare bene. Ora tagliatela orizzontalmente e spalmate la Nutella sulla prima metà (abbondate pure senza ritegno); ricomponete la torta coprendo con la seconda metà.
Una spolverata di zucchero a velo ed è pronta per augurare a tutti un ottimo inizio di giornata!


venerdì 2 settembre 2011

Semifreddo alla Crema con Caramello e Mandorle

Il semifreddo è davvero poco impegnativo da preparare e permette di scatenare la fantasia con infinite varianti, sia nei gusti che nelle decorazioni. Fa sempre la sua porca figura. Questa può essere considerata la nostra ricetta base: uova, zucchero e panna sono i pochi ingredienti che compongono questo dessert. Vi occorreranno gli stampini di alluminio monodose e gli ingredienti per decorare; noi abbiamo usato caramello e mandorle tritate. E' ottimo anche con lo sciroppo ai fiori di tarassaco.

Ingredienti per 4 semifreddi
3 tuorli freschissimi
250 ml di panna fresca
3 cucchiai colmi di zucchero
1 bustina di vanillina
per decorare: 4 cucchiaiate di caramello, mandorle tritate grossolanamente

Montate i tuorli con lo zucchero e la vanillina usando le fruste elettriche, almeno per 10 minuti a velocità elevata. Preparate sul fuoco un pentolino con dell'acqua per cuocere a bagnomaria; a fiamma bassissima fate addensare i tuorli mescolando continuamente con una frusta. Levate dal fuoco e lasciate raffreddare rimestando di tanto in tanto. Montate la panna e unite le uova fredde mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Riempite gli stampini con la crema; noi solitamente mettiamo sopra ogni semifreddo (cioè su quello che sarà il fondo) una cialda tonda di quelle che si trovano in gelateria.
Mettete i semifreddi nel freezer per almeno 5 ore. Al momento di servire, fate un taglio con le forbici sul bordo degli stampi e 'scartate' il dessert facendo molta attenzione; giratelo e appoggiatelo sul piatto.
Versateci sopra un cucchiaio di caramello, uno di mandorle e servite subito!
(Foto di Federica Palatella)

venerdì 26 agosto 2011

Torta Ricotta e Cioccolato dello Chef Alessandro Pinna - Relais&Spa Borgo Colombara


Inauguriamo la nuova sezione 'A Spasso con Chez Nous' con il resoconto del nostro breve soggiorno a Pigazzano di Travo (PC), in un posto da favola.
Immerso nella Val Trebbia e circondato dai bellissimi colli piacentini, il Relais & Spa Borgo Colombara è un hotel magnificamente ristrutturato ma fedele all'architettura originaria del borgo omonimo del 1200; è una spa che propone percorsi personalizzati basati sulla medicina ayurvedica: massaggi e cure dei loro esperti per corpo e spirito, oltre alla zona termale e alla piscina esterna con vista davvero mozzafiato sull'Appennino ligure-emiliano; è infine un ottimo ristorante attento alla ricerca della migliore produzione locale nelle diverse stagioni dell'anno, con un occhio di riguardo per la cucina piacentina.
Abbiamo soggiornato in questo bellissimo posto il primo weekend di agosto, e una mattina, durante una una delle abbondantissime colazioni che hanno allietato i nostri risvegli, abbiamo avuto modo di assaggiare questa deliziosa torta preparata dallo Chef Alessandro Pinna, che vogliamo qui ringraziare per averci messo a conoscenza di uno dei suoi segreti.
Eccola:

Ingredienti per una torta da 28 cm di diametro (noi abbiamo usato lo stampo a cerniera coi bordi alti)
1,5 kg di ricotta fresca
300 g di cioccolato fondente a scaglie (noi abbiamo usato le gocce)
200 g di farina 00
150 g di zucchero
3 uova intere
una bustina di lievito vanigliato

Mescolate a mano tutti gli ingredienti molto delicatamente facendo attenzione a non lasciare grumi di ricotta.
(la nostra personale sequenza è stata: la ricotta per prima mescolando bene fino a renderla cremosa; poi lo zucchero e la farina setacciata con il lievito; un uovo alla volta, mescolando bene prima di aggiungere il successivo; per ultime le gocce di cioccolato).
Scaldare il forno a 170°/175° non ventilato. Preparate la teglia foderandola con la carta forno; versate il composto ed infornate per 30/35 minuti (un'ora per il nostro forno casalingo). Sfornate e lasciate raffreddare bene prima di toglierla dallo stampo.
Consigliamo di fare una sosta mangereccia, oltre che al ristorante 'Le Volte' all'interno di Borgo Colombara, anche all'Antica di Trattoria Statto (Statto di Travo, fraz. Belvedere 1 - tel. 0523 959223) dove potrete assaggiare l'imperdibile gnocco fritto coi salumi locali, i ravioli verdi su fonduta di parmigiano e il filetto lardellato alla senape: una vera delizia.

martedì 23 agosto 2011

Insalata di Grano al Timo con Ceci, Zucchine e Tonno

Rieccoci di nuovo! Siamo tornati dalle nostre vacanze marchigiane belli carichi di idee, con le pance piene e il cassetto dei sogni un po' più affollato... e abbiamo trovato ad attenderci questo caldo soffocante!!!
Per riprenderci dall'afa e dai giorni di bagordi urgeva qualcosa di sano, fresco e che non ci appesantisse ulteriormente; uno sguardo rapido nella dispensa e con quello che c'era abbiamo preparato questa insalata di grano davvero niente male, ideale per i primi pranzi dopo il rientro ma anche per chi è ancora al mare e si è stancato di mangiare i soliti panini, oppure da consumare nelle pause delle vostre passeggiate all'aria aperta.

Ingredienti per 4 persone:
300 g di grano Pedon, in 10 minuti è pronto!
200 g di ceci secchi
120 g di tonno al naturale
2 zucchine
300 g di pomodori (o pomodorini, se preferite)
timo a volontà (fresco o essiccato)
sale, olio extra vergine e pepe

Mettete a mollo i ceci la sera prima e cuoceteli il giorno seguente in abbondante acqua salata (30/40 minuti circa). Scolateli e lasciate che si freddino.
Cuocete il grano in acqua salata per circa 10 minuti; scolatelo e mettetelo da parte.
Nel frattempo tagliate a tocchettini le zucchine e fatele saltare in padella con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino a quando non saranno dorate.
Tagliate a cubetti i pomodori privati della polpa e dei semi.
Mettete quindi tutti gli ingredienti freddi in una ciotola capiente; aggiungete il tonno e almeno due cucchiaiate di timo. Completate il condimento con sale, pepe e olio. Mescolate molto bene e lasciate riposare per qualche ora prima di servire. Potrebbe essere necessario aggiungere altro olio!

Variante vegetariana: sostituite il tonno con una melanzana preparata come indicato per le zucchine.
Se vi piace, usate l'olio leggermente piccante per condire! Sarà ancora più sfiziosa.